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Parchi permanenti italiani è l'organizzazione di categoria dei parchi tematici, acquatici, faunistici e naturalistici italiani costituita nell'ambito di A.N.E.S.V - A.G.I.S
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Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti
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Protocollo d'intesa ANCI-ANESV


I Comuni italiani e l’ ANESV AGIS insieme per una nuova attenzione al settore: è questo l’ obbiettivo del protocollo d’ intesa stipulato tra l’ Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’ Associazione. Nel testo dell’ accordo - promosso dall’ ANESV nel quadro del protocollo d‘ intesa tra ANCI ed AGIS sottoscritto nel 2001 - viene richiamato il valore delle attività di spettacolo viaggiante, itineranti o permanentemente installate, nella fruizione del tempo libero e nella creazione di momenti di aggregazione e spettacolo sia nei centri urbani che nelle località prive di altri spazi per la socializzazione e quali elementi della cultura popolare legata ai festeggiamenti cittadini. Gli obiettivi dell’ intesa riguardano l’ armonizzazione delle procedure autorizzatorie da parte delle Amministrazioni comunali, il richiamo all’ applicazione dell’ articolo 9 della legge n. 337\1968, sia nella individuazione delle aree che per quanto riguarda le modalità di concessione ed a specifiche previsioni relative ai tributi locali (suolo pubblico, tariffa rifiuti ed imposta sulla pubblicità).
Il testo dell’ accordo presenta elementi innovativi, come la sollecitazione alla individuazione di aree centrali al fine di consolidare l’ immagine del festeggiamento pubblico come elemento temporaneo, ma centrale della vita della città ed un richiamo al valore delle attività dei parchi permanenti di divertimento di carattere tematico, acquatico, faunistico e naturalistico riconoscendone la funzione di supporto al migliore utilizzo del tempo libero dei cittadini ed alle attività ricettive e turistiche prevedendo che tali attività siano inserite nell’ ambito dei bandi e delle iniziative di promozione delle attività di spettacolo, turistiche e culturali e realizzando infrastrutture e collegamenti a servizio dell’ attività.
Sul piano tecnico, il protocollo sollecita le Amministrazioni comunali a rilasciare le autorizzazioni di cui all’ art. 69 sulla base di specifica documentazione (art. 3) e richiama le Amministrazioni sull’ obbligo di individuare aree idonee, privilegiando quelle tradizionalmente concesse e gli spazi centrali (art. 4). Viene inoltre evidenziato l’ obbligo di predisporre un regolamento di concessione degli spazi pubblici invitando a privilegiare l’ anzianità di frequenza e di appartenenza alla categoria (art. 5) ed a valutare la possibilità di sopprimere le commissioni comunali. Il protocollo richiama anche i parchi permanenti di divertimento evidenziando la opportunità di inserire tali tipologie di strutture tra quelle beneficiarie dei bandi relativi alla promozione del territorio e delle attività di spettacolo (art. 6) e la necessità che tali iniziative imprenditoriali siano servite da idonee infrastrutture che ne facilitino l‘ accesso da parte del pubblico. L’ atto si conclude con un richiamo alla opportunità di mitigare i tributi locali che gravano su attività che occupano grandi superfici, richiamando i Comuni sulla necessità di prevedere abbattimenti tariffari su tosap e canone di occupazione, nonché di riconoscere l’ esonero dall’ imposta sulla pubblicità (art. 7).
I protocolli d’ intesa tra organizzazioni categoria dettano enunciati di principio importanti, richiamando l‘ attenzione delle parti su aspetti specifici, e tuttavia riescono ad incidere concretamente sui problemi affrontati solo attraverso un’ opera di diffusione e sollecitazione da parte degli esercenti. E’ infatti necessario che, a prescindere dalle forme di pubblicità che le due Organizzazioni riterranno di dare al protocollo, attraverso pubblicazioni e siti internet, l’ applicazione del protocollo - non obbligante negli aspetti tecnici - sia comunque rivendicata presso le Amministrazioni comunali attraverso le Sezioni territoriali con il contributo dei singoli esercenti che abbiano costruito buone relazioni con gli Amministratori pubblici. In sostanza, l’ Associazione, con una lunga opera di mediazione e grande alla sensibilità dell’ ANCI, ha realizzato un valido strumento di lavoro, il quale deve però trovare operatori in grado di gestirne le grandi potenzialità. Una Categoria matura saprà certamente trarne beneficio sollecitando gli amministratori locali alla sua applicazione.

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