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14.12.09

Registrazione delle attrazioni. Emanata la circolare

16:18:34, Categorie: Leggi e finanze

Dallo scorso febbraio l'ANESV ha iniziato a segnalare al Ministero dell'interno il fatto che le procedure di registrazione delle decine di migliaia di attrazioni usate andavano a rilento, a causa della mancata emanazione di un provvedimento applicativo del DM 18 maggio 2007. Non è infatti pensabile che oltre 8.000 Comuni siano nelle condizioni di attuare una procedura che prevede aspetti complessi (modulistica, verifiche documentali e sul posto, realizzazione di una targhetta uniformata ecc.) attraverso la interpretazione di un decreto composto di 5 articoli.

Nonostante i ripetuti solleciti, solo alla fine di novembre è stato possibile esporre ai rappresentanti del Ministro Maroni tale situazione, evidenziando che si correva il rischio che quasi tutte le attrazioni presenti in Italia dovessero cessare l'esercizio il 12 dicembre. Insomma un Natale senza giostre. Peraltro le voci che circolavano, confermate da dirigenti ministeriali e da un autorevole esponente del Governo, indicavano che un provvedimento di proroga del termine fosse alla firma del Ministro. Non era così: è stato da subito chiaro che il differimento del termine non era nelle intenzioni del Ministro, il quale ha tuttavia compreso le ragioni degli esercenti. Il 1°dicembre è stata quindi emanata la circolare 114, che pubblichiamo, nella quale il Ministero individua una disposizione transitoria che consente ai titolari delle attrazioni in esercizio di continuare a svolgere l'attività. E' stato confermato che tutte le imprese del settore devono comunque rispettare il termine del 12 dicembre per la presentazione delle istanze di registrazione, il cui procedimento potrà tuttavia essere concluso entro il 31 dicembre 2010. La circolare ha generato alcuni interrogativi negli uffici comunali, in quanto il comunicato-stampa ministeriale che la commenta indica che l'obbligo riguarderebbe la presentazione dell'istanza - quindi anche se priva dei documenti tecnici previsti dal decreto citato - mentre la norma transitoria con la quale si conclude la circolare farebbe riferimento al primo comma dell'art. 5, che prevede invece un'istanza corredata della documentazione. Questo dubbio ha fatto sì che nella maggior parte degli uffici comunali i dirigenti hanno compreso lo spirito del provvedimento ed hanno accolto le istanze da integrare, mentre in alcuni casi l'Associazione è dovuta intervenire per segnalare che in Italia non è proibito presentare istanze incomplete, e che l'art. 6 della l. 241\90 prevede che il responsabile del procedimento richieda successivamente i documenti mancanti. Inoltre sembra poco razionale che la disposizione transitoria che concede più di un anno di tempo per ottenere il numero identificativo sia stata emanata a beneficio dei soli uffici comunali - come qualcuno ha affermato - e non anche dell'altro soggetto coinvolto nel procedimento, ovvero del richiedente. Su questo punto l'Associazione ha presentato nei giorni scorsi un articolato quesito interpretativo e si attendono pertanto chiarimenti da parte degli uffici ministeriali.

Sono molte le indicazioni della circolare, che ci riserviamo di commentare in un secondo tempo. Tuttavia una parte è utile evidenziare; essa riguarda le verifiche da parte delle Commissioni di vigilanza. L'art. 1 della circolare prevede che la Commissione effettui verifiche sulla corrispondenza dell'attrazione a quanto descritto nei documenti presentati, verificando l'idoneità formale senza entrare nel merito “tecnico” della documentazione. Questo aspetto è particolarmente interessante per le Commissioni, anche sul piano delle responsabilità dei componenti. Altre preziose indicazioni riguardano le attrazioni che comportano sollecitazioni per il pubblico.

Certamente molti si aspettavano un provvedimento di "proroga" che non c'è stato, tuttavia non si può disconoscere il fatto che lo staff del Ministro abbia completata ed emanato in una settimana la tanto attesa circolare - il cui testo era noto da oltre un anno ma stentava a vedere la luce - in una settimana, rispondendo con un atto concreto alle critiche mosse dai rappresentanti degli esercenti. Certamente se l'azione degli esponenti dei Comuni italiani, l'ANCI soprattutto - sebbene sollecitata ampiamente - fosse stata più incisiva, probabilmente il Ministero si sarebbe mosso con qualche mese di anticipo. Sembra infatti incredibile che sia l'ANESV a fare consulenza a centinaia di uffici comunali, occupando un ruolo che compete ad altri. Quelle dal 1 al 12 dicembre sono state giornate molto impegnative per gli uffici nazionali e per quelli delle Sezioni territoriali, oltre che per molti esponenti associativi. L'Associazione ha svolto in dieci giorni e con una festività di mezzo, un ruolo fondamentale, consentendo all'intera Categoria di ricevere immediate informazioni e, soprattutto, ha scongiurato il rischio di un Natale senza lavoro per la maggior parte delle imprese del settore.

Maurizio Crisanti

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Diverse centinaia di telefonate, 750 email e newsletter, 1000 messaggi SMS, oltre 100 fax, oltre 3.500 pagine viste nei siti internet associativi, assemblee affollate in molte Sezioni territoriali. Questi i numeri dell'attività associativa, dalla sera del 1° Dicembre - la circolare è stata resa nota alle 18,30 e già alle 21 tutti i soggetti registrati alla newsletter di Parchi Permanenti Italiani avevano ricevuto la comunicazione - fino al 12 del mese. Un lavoro importante, del quale hanno beneficiato i Soci, ai quali è stato fornito il modulo per la presentazione dell'istanza, ed inevitabilmente anche soggetti non rappresentati, nell'ambito delle Amministrazioni comunali, nello spettacolo viaggiante e circense, nei parchi di permanenti di divertimento e tra le imprese costruttrici di attrazioni.


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