Connessioni temporanee. Gli esercenti alle prese con il nuovo regime

Connessioni temporanee. Gli esercenti alle prese con il nuovo regime

Sono arrivati i misuratori. A Settembre l’ENEL ha modificato le modalità delle forniture temporanee, sulla base di un provvedimento dell’Autorità per l’energia del maggio 2010. Due le più importanti novità: la sostituzione del meccanismo forfetario con l’installazione dei contatori, e la richiesta del versamento anticipato di una somma, pari a 2€\Kw\giorno, a titolo di cauzione sui consumi. L’Associazione sta lavorando molto su questo tema, anche se questa improvvisa modifica, annunciata da ENEL qualche giorno prima con la spedizione di 40.000 lettere ai propri clienti, avrebbe potuto essere gestita con un periodo di avviamento, durante il quale l’Associazione avrebbe potuto informare tutti gli esercenti itineranti, e soprattutto, li avrebbe messi nelle condizioni di verificare la possibilità di modificare gli impianti delle carovane-abitazione, per evitare costi insostenibili.

Ma veniamo alle novità: in un recente incontro, abbiamo rappresentato il fatto che la cauzione è esosa, anche perché si rischia di dover anticipare somme significative, che nel caso dell’allacciamento di grandi complessi dello spettacolo viaggiante e circense si avvicina ai €20.000 euro per i 60 giorni, tempo massimo per il versamento anticipato. A riguardo ENEL ha recepito la richiesta ed ha assunto l’impegno di valutare se rivedere gli importi, sulla base di quanto emerso dall’analisi dei consumi del mese di Settembre. Un altro problema è quello della restituzione delle cauzioni a fronte di consumi per importi inferiori. E’ possibile in questi casi ottenere di conguagliare il credito con il pagamento della cauzione relativa alla fornitura successiva, ovvero ottenere la restituzione di quanto versato attraverso assegno circolare. Questa possibilità, sia pure da sconsigliare ha chi ha difficoltà nel ricevere la posta, può essere utile. Sia il Call Center che i Punti ENEL sono in grado di dare l’estratto conto ed evidenziare eventuali crediti o somme da versare.

Quanto alla possibilità di prestare una garanzia fidejussoria annuale, ENEL ha fatto presente che una delibera dell’Autorità prevede la prestazione di garanzia su ogni singolo contratto. L’ANESV ha quindi richiesto una deroga, affinché gli esercenti possano avvalersi di una fidejussione annuale, che eviti il versamento degli acconti.

Sono possibili deroghe parziali alla nuova modalità di calcolo dei consumi, nel caso in cui ENEL valuti che, per motivi tecnici, o per vincoli di carattere urbanistico o storico-artistico, non sia possibile installare i misuratori nei centri storici.

C’è preoccupazione sui tempi di allacciamento. ENEL ha garantito che i tempi saranno quelli già previsti prima dell’applicazione delle novità: è però consigliabile, soprattutto in situazioni che richiedano tempi brevi, di rivolgersi agli uffici ENEL o ai Punti ENEL, in quanto il Call Center può gestire solo richieste di carattere ordinario.

Molti esercenti hanno richiesto di sapere quale sia la tariffa applicata. La tariffa, che come si sa, viene aggiornata ogni due mesi, è una trioraria, ovvero suddivisa su tre fasce, con minori costi nelle ore serali e nei giorni festivi. E’ la stessa tariffa applicata alle connessioni permanenti ordinarie.

 

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Un imperativo categorico: ridurre i consumi

Certamente non è possibile modificare sostanzialmente i motori e gli apparati elettrici delle attrazioni, ma un rifasamento degli impianti superiori a 15Kw può contribuire a limitare i consumi. Molto di più si può fare per gli apparecchi illuminanti. Gli esercenti che hanno modificato l’illuminazione adottando lampade a led hanno già potuto verificare il ridotto consumo di questi apparecchi, e il risparmio derivante dall’uso di cavi di sezioni inferiori. La spesa è in alcuni casi considerevole, tuttavia non solo l’attrazione è più bella, ma l’investimento si ripaga in breve tempo. Ma il consumo delle carovane-abitazione? E’ questo, infatti, il tema che preoccupa maggiormente. L’energia elettrica costa, e nelle abitazioni viaggianti gli esercenti itineranti hanno infatti adottato, da decenni, apparati elettrici per la climatizzazione e gli elettrodomestici, che hanno sostituito quelli con bombole di gas o carbone, raggiungendo così un livello di sicurezza e di confort ai quali è difficile – e non è giusto – dover rinunciare. Ma come adeguare il proprio stile di vita all’esigenza di risparmiare energia? Innanzi tutto con comportamenti adeguati, limitando al massimo gli sprechi, ma anche modificando alcune delle dotazioni delle carovane-abitazione.

Le lampade: In molti casi le carovane sono dotate di lampade alogene dicroiche, incassate nei soffitti. Le lampade sono in genere da 35 o 50w. Lo stesso flusso luminoso si può raggiungere utilizzando lampade a led, riducendo dell’80% per cento i consumi. Anche lampade a basso consumo in sostituzione delle alogene lineari contribuiranno a ridurre i costi energetici.

La climatizzazione: alcuni impianti a pompa di calore, realizzati anni fa, hanno motori con classi di efficienza energetica molto lontane dalla AA, e sarebbe bene sostituirli. Per riscaldare la carovana abitazione, alcuni esercenti si stanno orientando verso le stufe a pellet. I modelli sotto gli 11Kw costano poco più di 2.000 euro, ai quali aggiungere l’installazione. Ne esistono anche di dimensioni particolarmente ridotte. Certamente il risparmio sarà rilevante, anche se la scelta è da valutare in base alla collocazione che è possibile riservare ad un apparecchio con fiamma viva, ancorché a camera stagna. In Estate l’accensione del climatizzatore sarà riservata alle ore più calde.

Gli elettrodomestici: una cucina elettrica ha consumi elevati, e nella categoria qualcuno sta ripristinando i fornelli con bombola di gas. Certo è una scelta che va fatta solo se sia possibile collocare la bombola in uno spazio protetto, e separato rispetto all’interno dell’abitazione. Anche riscaldare l’acqua ha un costo rilevante, e lo scaldabagno elettrico è uno degli elettrodomestici più affamati di energia. Può essere collegato tuttavia ad un timer, per evitare di tenerlo acceso quando si una meno, nelle ore centrali della giornata o in quelle notturne. Lavatrici e lavastoviglie dovrebbero essere attivate tra le 19 e le 7, per fruire delle tariffe più convenienti.

 

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Le novità riguardano, in particolare:

•potenza per scaglioni AEEG (kW 1,5; 3; 4,5; 6; 10; 15; 20; 25; 30) per contratti con misura dei consumi e non della potenza impegnata, ovvero oltre i 30 Kw con misurazione della potenza e dei consumi

•installazione del contatore elettronico

•presentazione/invio dell’istanza di nuova fornitura, anche per le connessioni attualmente esonerate da tale obbligo, con congruo anticipo

•pagamento del deposito cauzionale unitamente agli oneri di connessione e al bollo contratto

•pagamento in bolletta dei consumi effettuati, misurati direttamente dal contatore

•indicazione obbligatoria dell’indirizzo di recapito, diverso da quello di fornitura, per poter recapitare le bollette per l’addebito dei consumi e, alla cessazione della fornitura, la bolletta per la restituzione del deposito cauzionale

•durata massima di un anno, rinnovabile per un altro anno, ad eccezione dei cantieri, per i quali è confermata la durata massima di tre anni, rinnovabile per ulteriori tre anni

La tariffa applicata è trioraria, con costi inferiori nelle ore serali e festive. Ecco le fasce

F1 (ore di punta): 8 – 19.00 dei giorni lunedì – venerdì

F2 (ore intermedie): 7-8 e 19-23 dei giorni lunedì-venerdì e 7-23 del sabato

F3 (ore fuori punta): 00-7 e 23-24 dei giorni lunedì-sabato, tutte le ore per domenica e festivi